Le organizzazioni di volontariato

29 Apr 2014
1202 Visualizzazioni

Le organizzazioni di volontariato sono state introdotte dalla legge quadro 266/1991, che disciplina in senso ampio la materia e rimanda alle leggi regionali le ulteriori specificazioni, tra cui quello di istituire l’albo regionale delle organizzazioni di volontariato.

La legge definisce l’attività volontaria come attività prestata in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’organizzazione di volontariato si deve avvalere in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti. Le legge prevede la possibilità di ricorrere a lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo (anche fra i propri associati) esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento dell’organizzazione oppure per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. I volontari possono usufruire di un rimborso spese per la loro attività, di norma fissato dall’organizzazione stessa attraverso dei criteri riportati nello statuto (alcune leggi regionali fissano il limite di tale rimborso). Chi svolge attività di volontariato all’interno dell’organizzazione non può allo stesso tempo lavorare in modo autonomo o subordinato per l’organizzazione stessa.

La legge non stabilisce una forma giuridica ad hoc per le organizzazioni di volontariato ma afferma che vanno bene tutte quelle che sono compatibili con il fine non lucrativo e che abbiano una struttura democratica. La maggior parte delle organizzazioni di volontariato hanno adottato la forma giuridica dell’associazione non riconosciuta.

About "" Has 35 Posts