Concorso Polizia di Stato 2020, Bando per 120 Commissari

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09 Dic 2019
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Il Ministero dell’Interno ha pubblicato in gazzetta un nuovo bando di concorso 2020 per la polizia di stato, si tratta di un concorso volto all’assunzione di 120 Commissari della Polizia di Stato, le assunzioni saranno a tempo indeterminato e sono rivolte a candidati in possesso della laurea, nell’articolo vediamo quali sono tutte le info e i dettagli da conoscere sul concorso per poter inviare la propria candidatura.

Il nuovo bando di concorso per la polizia di stato è stato pubblicato ieri martedi 3 dicembre 2019 in gazzetta ufficiale, per inviare le candidature c’è tempo fino al 2 gennaio 2020, come abbiamo anticipato per poter partecipare al bando sarà necessario possedere una laurea in determinate discipline, tra le quali ovviamente figura Giurisprudenza (ma non è la sola), la laurea si rende necessaria poichè la figura del Commissario di Polizia è particolarmente importante per il quale è necessaria un’approfondita conoscenza nelle materie giuridiche.

Per quanto riguarda i posti come abbiamo specificato sono 120 ma ci sono delle riserve, vediamo di seguito quali sono:

  • 12 posti per gli Ispettori in servizio presso la Polizia di Stato;
  • 12 posti al personale della Polizia di Stato con anzianità di servizio di almeno 5 anni;
  • 3 posti a coloro che sono in possesso dell’attestato di bilinguismo;
  • 20 posti al coniuge e ai figli superstiti, oppure ai parenti in linea collaterale di secondo grado (qualora unici superstiti), del personale deceduto in servizio o per causa di servizio appartenente alle Forze Armate o di Polizia;
  • 2 posti agli Ufficiali che hanno terminato – senza demerito – la ferma biennale;
  • 2 posti a coloro che hanno conseguito il diploma di Maturità presso il centro studi di Fermo.

Al concorso possono aderire anche i civili, cioè le persone che non appartengono all’arma, in entrambi i casi tutti i candidati devono possedere una serie di requisiti che di seguito andiamo a vedere nel dettaglio:

  • magistrale in giurisprudenza (LMG/01);
  • magistrale in scienze dell’economia (LM-56);
  • magistrale in scienze della politica (LM-62);
  • magistrale in scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63);
  • magistrale in scienze economico-aziendali (LM-77);
  • laurea specialistica in giurisprudenza;
  • laurea specialistica in scienze dell’economia;
  • laurea specialistica in scienze della politica (70/S);
  • laurea specialistica in scienze delle pubbliche amministrazioni (71/S);
  • laurea specialistica in scienze economico-aziendali (84/S);
  • laurea specialistica in teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S).

Oltre al titolo ci sono altri requisiti che il candidato deve possedere entro il termine di invio della domanda (fissato al 2 gennaio 2020), ossia:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • possesso delle qualità morali e di condotta;
  • età: almeno 18 anni, non bisogna aver compiuto i 31 anni. Quest’ultimo limite è elevato fino ad un massimo di tre anni in relazione all’effettivo servizio militare presentato dai candidati. Per il personale della Polizia di Stato, invece, non ci sono limiti di età.

Bisogna inoltre essere in possesso dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale; i relativi accertamenti saranno effettuati durante il concorso, insieme alle varie prove che i candidati saranno chiamati a sostenere.

Concorso Polizia di Stato 2020: le prove

Il bando di concorso prevede inoltre una serie di prove da superare, inoltre se i candidati sono superiore a 50 volte il numero dei posti messi a concorso ci sarà anche una prova preselettiva che consiste nel rispondere ad un questionario articolato in domande con risposta a scelta multipla nelle seguenti materie:

  • diritto penale
  • diritto processuale penale,
  • diritto civile, diritto costituzionale
  • diritto amministrativo.

Tutti coloro che supereranno la prova preselettiva saranno sottoposti a due prove scritte, della durata di otto ore totali, che vertono sulle seguenti materie:

  • diritto costituzionale congiuntamente o disgiuntamente a diritto amministrativo, con eventuale riferimento alla legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza;
  • diritto penale congiuntamente o disgiuntamente a diritto processuale penale.

Successivamente coloro che supereranno la prova dovranno affrontare quella orale sulle materie oggetto delle prove scritte, alle quali si aggiungono:

  • diritto civile;
  • diritto del lavoro;
  • diritto della navigazione;
  • ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza;
  • nozioni di medicina legale;
  • nozioni di diritto dell’Unione europea e di diritto internazionale

Il colloquio prevede anche l’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato tra l’inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco, nonché dell’informatica.